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C’era ancora una voltaAttraverso una fiaba, il Museo come laboratorio del presente

 

In occasione della Giornata Internazionale dei Musei 2017, organizzata da ICOM e dedicata quest’anno al tema Musei e storie controverse: raccontare l'indicibile nei musei, il Memoriale della Shoah di Milano si trasformerà temporaneamente in Museo del Memoriale.

Una serie di incontri, dibattiti, testimonianze osserveranno trasversalmente discipline e sguardi diversi, prendendo spunto dalla celebre fiaba dei fratelli Grimm Hänsel e Gretel. Pubblicata per la prima volta nel 1812 in una versione molto dura e cruenta, poi revisionata nel corso del tempo in forme via via sempre più edulcorate, Hänsel e Gretel costituisce l’archetipo di molte altre possibili storie dolorose reali, incentrate su vicende di deportazione, abbandono, crudeltà e violenza, ma anche sulla pericolosità della bellezza.

Nel loro carattere emblematico e universale, le fiabe si presentano come il terreno ideale per compiere una riflessione sulle modalità di “esposizione” di storie dolorose: storie che al loro centro hanno sempre dei corpi. È sui corpi che si manifestano con maggiore evidenza le conseguenze delle tragedie. Sia che si tratti di corpi organici, di edifici o di città, la violenza e la distruzione, nelle loro diverse forme, si lasciano immancabilmente cogliere attraverso le lacerazioni, i segni fisici, che tali corpi – visibilmente o meno – recano su di sé.

Al termine di questo laboratorio conoscitivo e fondativo, il Memoriale della Shoah ospiterà un percorso spaziale ed esperienziale che raccoglierà il materiale documentario e testimoniale elaborato nel corso dell'anno, rielaborandolo sulla base della costruzione di quel “principio primo” ch’è proprio dello sguardo architettonico.

Per la sua struttura costitutiva e la sua intrinseca possibilità di narrare l'indicibile, la fiaba, pretesto e palinsesto narrativo, indica anche una possibile fuga magica basata sull'esperienza, la consapevolezza di sé e sull’assunzione della responsabilità.

L’intento dell’iniziativa è quello di porre la società civile (nella totalità delle sue componenti, dagli adulti fino ai bambini) di fronte a una riflessione cosciente sui temi critici dell'attualità,    e al ruolo potenzialmente pacificatore che il museo, in quanto istituzione del presente, può assumere nel racconto di tali vicende.

 

 

Annalisa de Curtis

co-progettista Memoriale della Shoah, Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano)

 

Marco Biraghi

Vice-Preside Scuola AUIC Politecnico di Milano

 

Andrea Vercellotti

Politecnico di Milano